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Pleyel 1850

Pleyel
(1850)
Ignace Pleyel & Comp.ie Paris
Médaille d’or 1827 – 39 – 44  hors de Concours 1849

clicca qui per ascoltare : Chopin – Notturno op. 9 n. 1 – Franco Angeleri, pianoforte Pleyel 1850

clicca qui per ascoltare : Chopin – Polonaise in do diesis minore op. 26 n. 1 – Franco Angeleri, pianoforte Erard 1850

Il pianoforte Pleyel è indissolubilmente legato a Chopin. Il più grande compositore di musica per pianoforte  di tutti i tempi considerava lo strumento di questo autore “il non plus ultra”, dichiarandolo più rispondente alle sue esigenze artistiche di quello di Erard.
La caratteristica della sonorità del Pleyel del periodo romantico è determinata dalla delicatezza e chiarezza del timbro.
La sua meccanica è costruita sul modello inglese, ma con diversi parametri e rapporti fra i vari elementi e, a differenza dei pianoforti costruiti nello stesso periodo in Inghilterra, si rivela di maggiore leggerezza e sensibilità.
Nella meccanica inglese e viennese il pianista avverte, nell’affondare il tasto, la sensazione chiara ed immediata di lanciare il martello contro la corda mentre nella meccanica moderna di derivazione erardiana detta sensazione è meno avvertibile.

modello: coda
lunghezza: cm. 212,5
larghezza: cm. 130
altezza tastiera: cm. 71
estensione: CC-a””
larghezza ottava: cm. 16,35
cordiera: CC/C (due corde filate ottone – C# / E (tre corde filate. ottone)- F# / a”” (ferro)
ponticello: spezz. E/F
caviglie: quadrate
capotasto: g”’ / a””
meccanica: inglese
copertura martelli: due strati sottofeltro e feltro
pedali: spostam. e smorzatori
struttura: ponte d’attacco e 4 barre in metallo
mobile: mogano

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